FLY FISHERMAN CLUB

Nato nel 1988 dalla passione e l’impegno di un gruppo di amici, il Fly Fisherman Club, può oggi contare su una trentennale esperienza nella divulgazione della pesca con la mosca artificiale.

Il Fly Fisherman Club non ha fini di lucro, né persegue nessuna attività agonistica.

La pesca con la mosca artificiale è una tecnica che necessita della conoscenza dell’ecosistema fluviale, in particolare degli insetti presenti, che oltre ad essere degli indicatori biologici per la valutazione dell’inquinamento delle acque, rappresentano la principale fonte di cibo per la fauna ittica, e ispirazione per il pescatore nella realizzazione di modelli artificiali utilizzati come esche, da qui il nome di pesca con la mosca artificiale. Oltre ad essere una tecnica praticata in tutto il mondo, negli ultimi anni si è diffusa notevolmente in Italia, perché consente di esercitare la pesca nel rispetto dell’ambiente ed in particolare permette di praticare il rilascio dei pesci in acqua senza ucciderli e senza danneggiarli, in quanto il pesce viene punto con ami senza ardiglione in zone non vitali (mandibole non innervate da terminazioni nervose e sanguinee).

Tale pratica infatti in molte parti del mondo è la sola consentita dalle autorità locali, poiché consente l’esercizio dell’attività sportiva, anche in ambienti protetti (come ad esempio i grandi parchi nazionali negli USA o in Europa), dove il pesce è salvaguardato da ferrei regolamenti che impongono tassativamente la non uccisione dei pesci (sistema NO KILL).

Fra i traguardi delle attività dell’associazione:

la promozione della pesca con la mosca artificiale attraverso periodiche attività didattiche come ad esempio i corsi di lancio, corsi di costruzione delle mosche artificiali, lezioni ad alunni di scuole materne , elementari e medie mirate alla divulgazione della conoscenza degli ecosistemi fluviali;

lo scambio di esperienze ed opinioni con altre associazioni operanti sia nel medesimo ambiente che in quello naturalistico.

Di rilievo l’importante impegno diretto alla salvaguardia del patrimonio ittico degli ecosistemi fluviali e dell’ambiente più in generale insieme ad una migliore gestione delle acque anche ai fini della pesca con la mosca.

Dal 1990, collabora con l’allora Provincia di Ascoli Piceno e Regione Marche oggi nella gestione della riserva di pesca “NO KILL” destinata alla pesca con la mosca artificiale ubicata nel Torrente Castellano fino al 2005 e poi dell’ARS Tronto NO KILL dal 2006.

Fly Fisherman Club – Ascoli Piceno